Vi avevo promesso che avrei ancora parlato di Napoli con un Post più dettagliato… ed eccomi qui a raccontarvi e darvi qualche spunto per organizzare una vacanzina di 3 giorni a Napoli!

Va subito detto che 3 giorni, seppur pieni, non sono affatto sufficienti, ma sono un buon compromesso… penso che neppure in 2 settimane la si riesca a scoprire interamente, tanti sono i tesori nascosti dietro ogni angolo di Napoli…. il quantitativo di chiese che si affacciano sul quartiere antico, mi ha sconvolto!

PRIMO GIORNO A NAPOLI: LA PARTE ANTICA

E’ proprio dal Quartiere Antico che ha inizio il nostro giro e qui passeremo interamente il primo giorno.
Siamo nel centro storico di Napoli: un dedalo di strette viuzze, intervallate da piazze su cui si affacciano palazzi antichi e santuari, è bello perdersi in questo labirinto, farsi trascinare dai suoni e dai profumi lontano dalle direttrici principali…. vi indicherò quindi solo poche cose, quelle essenziali, da non perdere nel quartiere antico.

IL DUOMO

Iniziamo dal Duomo, la cui facciata neogotica soffocata tra i palazzi adiacenti cela al suo interno enormi ricchezze: dal Battistero, alla dorata e adornatissima Cappella del Tesoro di San Gennaro, fino al Succorpo: la cripta del Duomo, in cui sono custodite le reliquie di San Gennaro. Tre volte l’anno è proprio qui, nel Duomo, che viene celebrato il rito della liquefazione del sangue del Santo Patrono.

LA CHIESA DI SANTA CHIARA

Da non perdere assolutamente è poi Santa Chiara non tanto la, seppur bellissima, chiesa trecentesca, quanto il Chiostro del Monastero ad essa adiacente che vi lascerà davvero senza fiato… si tratta di uno dei monumenti che ho amato maggiormente a Napoli, uno di quei luoghi dove rimanere per ore ed ore a scandagliare minuziosamente ogni centimetro!

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Il Chiostro è il frutto di trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, la più invasiva delle quali risale a metà del ‘700 ed è quella che ha creato l’opera meravigliosa che ammiriamo oggi, in questo connubio tra affreschi seicenteschi e maioliche rococò dal sapore spagnoleggiante! Il giardino, che occupa il centro del Chiostro, è diviso in quattro settori da due viali fiancheggiati da pilastri, rivestiti in maioliche gialle e blu, e da sedili, anche questi in maiolica… avete presente Plaza De Espana…ecco ci siamo!!

Sotto al porticato del chiostro troviamo invece decorazioni in maioliche sui “muretti” che delimitano il giardino e affreschi seicenteschi alle pareti. All’interno del Complesso Monumentale di Santa Chiara si trovano inoltre scavi archeologici Romani.

CAPPELLA SAN SEVERO

Da ultimo nel Quartiere Antico, merita una visita la Cappella San Severo. Una raccomandazione: prendete e ascoltate l’audioguida, perchè se la Cappella è universalmente conosciuta per la Statua del Cristo Velato che ne occupa il centro e che è una vera e propria delizia per lo sguardo, vi assicuro che la Cappella stessa e le statue che la adornano, con il loro simbolismo, non sono da meno. 

SECONDO GIORNO A NAPOLI: NEL CENTRO CITTA’

Abbandoniamo le strette vie del quartiere antico e ci avviciniamo al mare: castelli, palazzi imponenti, ampie piazze, negozi alla moda… siamo nel centro di Napoli!

PIAZZA DEL PLEBISCITO

Iniziamo con la vastità di Piazza del Plebiscito, che con il suo colonnato semicircolare pare abbracciare chi la osserva in un invito ad entrare nella chiesa di San Francesco di Paola che sorge al centro del colonnato. Le due statue equestri in mezzo alla Piazza sono opere di Canova.

L’altro lato della piazza, di fronte al colonnato, è occupato dal Palazzo Reale, la cui visita occuperà buona parte della mattinata! E’ infatti possibile accedere alla parte antica del Palazzo Reale: percorrendo l’imponente scalone in marmo è possibile passeggiare tra le sale del Palazzo: la Cappella, il Teatrino di Corte, le stanze del re e della regina impreziosite da arazzi, mobili, dipinti e suppellettili d’epoca.

Il Palazzo fu edificato a fine ‘500 e durante i secoli successivi fu impreziosito ed ingrandito. Nel ‘700 fu costruito l’adiacente Teatro San Carlo, collegato al Palazzo attraverso corridoi interni.

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IL TEATRO SAN CARLO

A proposito del Teatro San Carlo: concedetevi un’oretta per godere della visita guidata all’interno di quello che è il più antico teatro d’opera ancora attivo in Europa.

IL MASCHIO ANGIOINO

A pochi metri dal Teatro San Carlo, sorge Castel Nuovo, più conosciuto come Maschio Angioino. Costruito nel 1443 sulle rovine dell’originaria fortificazione di fine 1200 (dell’edificazione originaria rimane solo la Cappella Palatina).

Sarò sincera: mi aspettavo qualcosa in più da Castel Nuovo… sarà che l’esterno così imponente, con le 5 torri scure, quasi nere, lascia presagire grandi sfarzi all’interno… mi aspettavo qualcosa di grandioso… all’interno lo spazio centrale è occupato da un vasto cortile vuoto, da cui si accede al Museo Civico e ai due luoghi più interessanti: la Cappella Palatina (unico elemento rimasto dell’originaria reggia Angioina) e la Sala dei Baroni, cui si accede dal cortile, percorrendo uno scalone esterno.

Bellissima la volta a pianta ottagonale, che disegna un’enorme stella. Molti attribuiscono un significato simbolico profondo a questa sala, intravedendo nelle figure geometriche utilizzate (esagoni/ottagoni/cerchi) simboli massonici e religiosi….

IL CENTRO E CASTEL DELL’OVO

Ma passiamo a qualcosa di più frivolo! Siamo vicini alla zona dei negozi alla moda: concedetevi un giro per via Chiaia… e respirate l’odore del mare mentre l’occhio corre per il litorale di via Caracciolo…. ed eccoci a Castel dell’Ovo, eretto sull’isola di Megaris è un luogo ricco di leggenda e superstizione (si dice che qui Virgilio abbia seppellito un uovo “magico” che se dovesse rompersi, causerebbe guai alla città di Napoli ed ai suoi abitanti) ma anche intriso di storia a partire dai Greci, passando per i Romani e gli Angiò, si tratta infatti di un luogo strategicamente importante, capace oggi di regalarci panorami meravigliosamente mozzafiato sul golfo e sulla città.

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TERZO GIORNO A NAPOLI: TRA LE RICCHEZZE APPENA FUORI CITTA’

Per il terzo giorno abbiamo tenuto Capodimonte e il Vomero.

LA REGGIA DI CAPODIMONTE

Il Palazzo Reale di Capodimonte, immerso nel verde del Real Bosco di Capodimonte, è una tappa obbligata per gli amanti d’arte o semplicemente per chi voglia trascorrere qualche ora assaporando frammenti della storia artistica dal ‘200 fino ai nostri giorni. Grazie alla collezione Farnese, Borgia e alla sezione dedicata all’arte contemporanea potrete spaziare da Masaccio a Mantegna arrivando fino a Andy Warhol!

napoli CAPODIMONTE

IL VOMERO

Da ultimo vi consigliamo un giro nel signorile quartiere del Vomero. Da non perdere Castel S. Elmo, per la vista che regala e la bellissima Certosa S. Martino, testimonianza della cultura dell’ordine Certosino, fu fondata nel 1325 in un luogo che oggi come allora appare ideale per la contemplazione e la preghiera, con un panorama stupendo sul Golfo di Napoli. Il complesso è veramente grande: la chiesa, due bellissimi chiostri e tutta una serie di spazi che ospitano: il Museo Nazionale di S. Martino, con dipinti dell’800 napoletano, la sezione navale (con esposizione di navi anche a grandezza naturale), un’esposizione di carrozze d’epoca e di presepi.

napoli VOMERO
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Nella vita lavoro in un istituto di credito ma la mia vera passione è viaggiare. Soffro di mal d'Asia, amo la parte orientale del mondo e sono una visitatrice compulsiva di Chiese. Qui racconto le emozioni dei miei viaggi, quelle che mi fanno sorridere ogni giorno.

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